Perché non dovresti passare le vacanze a Pescara
Hai trovato un volo per Pescara a 20€ e stai pensando di farci una bella vacanza? Beh, pensaci su almeno due volte... Pescara è un non-luogo turistico: né abbastanza brutta da essere folkloristica, né abbastanza bella da incantare. È il genere di città dove arrivi e ti chiedi “e ora?”
Non è l’Italia da cartolina
Vuoi vicoli medievali, centri storici intatti, palazzi rinascimentali? Vai altrove. Pescara è una città moderna, ricostruita quasi interamente dopo i pesanti bombardamenti della seconda guerra mondiale [link]. Niente Duomo mozzafiato, niente piazze rinascimentali; il poco che c’è è spesso circondato da edifici moderni o trascurati. Sembra quasi… una città qualsiasi, con un mare davanti.
Pescara è cresciuta rapidamente e in modo disomogeneo, inglobando senza troppa armonia quartieri e comuni limitrofi come Montesilvano e Spoltore. Girare a piedi fuori dal centro può essere una sfida, e l’estetica urbana è spesso un patchwork caotico.
Nel frattempo, diversi interventi urbanistici hanno privilegiato il cemento al posto di nuove aree verdi. Per esempio è ironico come, nell’opera “Il giardino incantato” di Franco Summa, gli alberi siano... piloni di calcestruzzo!
Spiagge? Sì, ma...
Le spiagge di Pescara sono lunghe e sabbiose, certo. Ma sono anche piene di stabilimenti uno attaccato all’altro, e d’estate sembrano più un campeggio di ombrelloni che un angolo di paradiso. Pescara ha meno del 20% di spiagge libere [link], il che vuol dire che la maggior parte delle volte dovrai PAGARE anche solo per stendere il tuo telo da mare sulla sabbia. Incredibile dover spendere per godere di risorse che dovrebbero essere dell’umanità tutta — come sole, sabbia e mare — vero?
Il più ampio tratto di spiaggia libera a Pescara è quello a ridosso della foce del fiume e del porto. Non esattamente un’area di pregio. Ma poi, parliamoci chiaro: anche negli altri tratti di costa, non aspettarti le acque della Sardegna o della Costa Amalfitana. Il mare di Pescara è spesso torbido, con fondale sabbioso e poco trasparente. Ci sono anche periodi in cui scattano divieti temporanei di balneazione per motivi igienico-sanitari [link], un problema condiviso anche dai comuni confinanti. [link] [link] [link]
Romantico, no? 🤢
L’ospitalità è fai-da-te
In centro a Pescara esiste una decina di hotel, e andare a dormire più lontano è difficilmente un’opzione senza noleggiare un’automobile. Con l’eccezione dei collegamenti con Montesilvano, Pescara è mal servita da mezzi pubblici: è una città a misura d’auto, non di pedone.
L’amministrazione comunale ha vantato un aumento dei posti letto per la ricettività turistica [link], sebbene nessun nuovo hotel sia stato costruito negli ultimi anni ma uno anzi sia stato abbattuto [link].
Questo può solo voler dire che i nuovi posti letto sono stati creati da privati cittadini, riconvertendo le loro proprietà in alloggi da gig economy, con tutti i disagi che ciò comporta per la cittadinanza ma anche per i turisti [link].
Perché questa pagina web?
Sono un cittadino pescarese e uno dei suoi più feroci critici. Forse Pescara non è mai stata una perla, ma negli ultimi anni è addirittura peggiorata, per colpa di politici (di ogni schieramento) che sostengono che la nostra città possa vivere solo di turismo.
Ma chi si arricchisce davvero grazie al turismo a Pescara? Non il lavoratore stagionale, non chi vive in affitto, non il cittadino che ci vive 12 mesi l’anno. Si arricchisce solo chi ha una rendita di posizione e gestisce il settore turistico-ricreativo. Nel frattempo, a Pescara il prezzo degli affitti aumenta, mentre diminuisce la qualità della vita.
Siccome sono stanco di questa situazione, ma non posso far cambiare idea ai nostri rappresentanti, voglio aprirvi gli occhi sulla scarsa qualità della vacanza che rischiate di comprare.
Noi qui ci viviamo e non abbiamo scelta. Voi sì.